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Fondazione Centro Studi di Licia e Carlo Ludovico Ragghianti

FONDAZIONE CENTRO STUDI DI LICIA E CARLO LUDOVICO RAGGHIANTI

La fondazione fu istituita nel 1984 a seguito della donazione alla città di Lucca della fototeca, dell’archivio e della biblioteca da parte degli storici e critici d’arte Licia e Carlo Ludovico Ragghianti.

Un patrimonio nel quale si riflette l’interesse dei Ragghianti verso l’arte contemporanea, incrementato nel tempo da altri importati lasciti librari e archivistici (i fondi P.C. Santini, A. Geri, S. Coppola, G. Bertolli, D. Sella, R. Carrieri, M. Tobino, A. Salvadori).

La fondazione valorizza oggi l’arte del ‘900 anche attraverso una programmazione espositiva di rilievo, il progetto Artisti Lucchesi del XIX e XX secolo, un’attività didattica specificamente rivolta al contemporaneo, e cicli di incontri con studiosi e curatori di musei. Conserva poi un’ingente collezione di opere, circa 700, iniziata dallo stesso Ragghianti e composta esclusivamente di donazioni di artisti nati nella prima metà del XX secolo: opere solitamente non esposte al pubblico, se si esclude il nucleo di sculture con, tra gli altri, Cascella, Guerrini, Giò Pomodoro, Vangi e Tavernari che decora i due chiostri e l’interno della biblioteca del complesso di San Micheletto, sede della fondazione

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INFO

Via San Micheletto 3, Lucca
Tel. (+39) 0583 467205
www.fondazioneragghianti.it
info@fondazioneragghianti.it

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Toscana '900Fondazione Centro Studi di Licia e Carlo Ludovico Ragghianti
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Museo Nazionale di Palazzo Mansi

MUSEO NAZIONALE DI PALAZZO MANSI

Due sale, la 33 e la 34, e un corridoio che corre sopra il loggiato al piano nobile: questo lo spazio che la pinacoteca di Palazzo Mansi di Lucca dedica alle collezioni del ‘900 in un allestimento recentemente rinnovato.

Vi si espongono i protagonisti della pittura lucchese a partire dai primi anni del secolo con l’innovatore Alcide Campriani, i giovani “divisionisti” della Pro Arte Lucensi (Giuseppe Lunardi, Arturo Daniele, Giuseppina Cristiani), il maestro Ezio Ricci.
Gli anni tra le due guerre sono poi documentati dal sintetismo classicheggiante di Raffaello Isola, Bruno Cordati e Giuseppe Ardinghi e dall’espressionismo eterodosso di Lorenzo Viani.
L’evolversi della scultura si dipana invece dai gessi di Alfredo Angeloni fino al rilievo di Inaco Biancalana risalente agli anni ’60 e apice cronologico dell’esposizione.

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INFO

Via Galli Tassi 43, Lucca
Tel. (+39) 0583 55570
www.luccamuseinazionali.it
sbappsae-lu.museilucchesi@beniculturali.it

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Toscana '900Museo Nazionale di Palazzo Mansi